Guglielmo Spotorno
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Diario di bordo

Novità, suggerimenti, aneddoti.

Il dubbio: dalla mente alla tela.

1/3/2016

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Le ginestre sono fiorite. Devo mettere le patate, che hanno già gli "occhi". 
Il tempo corre, anche più della zappa che prepara i solchi. Ho quella sensazione di non poter stringere tra le mani le mattine e le notti. Vado da una camera all'altra. I perimetri del mio cammino sono sempre gli stessi.  Mi porto dietro pennarelli, matite rosse, matite blu, cellulari e agende dove pinzo foglietti con date sbagliate. Questo "dovere" di pinzare il foglietto nuovo con gli impegni del giorno dopo è sempre rispettato. Anche alle due di notte.
​E' solo "ansia del dovere"? 
Se rifletto, guardo con sospetto l'affrancatrice che toglie ogni sorpresa. Sono stanco di darmi degli ordini. Credo di essere un leader, in realtà sono il segretario di me stesso.
Immagine
"Ritratto di un vecchio contadino" - Vincent Van Gogh, 1888
Ho come amico un gatto. Mi conosce molto bene. Dorme giornate intere passando dal mio golf, alla poltrona, al mio letto... Un modo così diverso di intendere la vita! Quando sono riposato, il dubbio è provocazione di conoscenza. Se sono stanco, non mi dà quiete.
Immagine
"Melancolia" - Edvard Munch, 1894-1895 - olio su tela cm. 81 x 100,5 cm.
Così è accaduto che in questi due giorni abbia dipinto un quadro dal  titolo "Anguille e dubbi". Tutti e due ti scappano di mano. Ho perso la certezza che sia riuscito. Lo  posso giudicare solo io nella sua fragilità, piuttosto che negli aspetti risolti. 

Tutto questo è molto triste. Fuori dalla finestra è arrivato il sole e io capisco che dovrei spegnere questo computer. Buttare via l'agenda e andare nell'orto a togliere le verze da tagliare sottili e condire con olio, aglio e acciughe tritate.
Immagine
"Le penseur" (il pensatore), Auguste Rodin, 1880 - 1902 - Fusione in bronzo, cm. 200×130×140
Quando si arriva ad una certa età, ti senti di poter dire tutto. Gli inglesi ricordano "Non c'è pazzo più pazzo di un vecchio pazzo". Io sogno mareggiate. E non sarebbe brutto vivere sotto le coperte,  in quest'ebbrezza logica, se non mi accorgessi che ho bevuto l'alcol del tempo. Mi metto seduto, prendo la penna e comincio a tracciare le righe e i nomi del mio possibile testamento. 
Immagine
Musica: "Old man" - Neil Young
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"Old Man" - Neil Young

Old man look at my life,
I'm a lot like you were.
Old man look at my life,
I'm a lot like you were.

Old man look at my life,
Twenty four and there's so much more
Live alone in a paradise
That makes me think of two.

Love lost, such a cost,
Give me things
that don't get lost.
Like a coin that won't get tossed
Rolling home to you.

Old man take a look at my life
I'm a lot like you
I need someone to love me
the whole day through
Ah, one look in my eyes
and you can tell that's true.

Lullabies, look in your eyes,
Run around the same old town.
Doesn't mean that much to me
To mean that much to you.

I've been first and last
Look at how the time goes past.
But I'm all alone at last.
Rolling home to you.

Old man take a look at my life
I'm a lot like you
I need someone to love me
the whole day through
Ah, one look in my eyes
and you can tell that's true.

Old man look at my life,
I'm a lot like you were.
Old man look at my life,
I'm a lot like you were.
​"Vecchio uomo" - Neil Young

​Vecchio, dai un'occhiata alla mia vita
Sono un po' com'eri tu.
Vecchio, dai un'occhiata alla mia vita

Sono un po' com'eri tu.

Vecchio, dai un'occhiata alla mia vita
Ventiquattro e ancora così tanto da vivere
Vivo da solo in un paradiso
che mi fa immaginare di essere in due.

Amore perduto, a che prezzo,
Dammi cose
che non vadano perdute..
Come una moneta che non sarà lanciata in aria
mentre torno a casa da te.

Vecchio, dai un'occhiata alla mia vita
Sono un po' com'eri tu
Ho bisogno di qualcuno che mi ami
per tutto il giorno
Ah, basta che mi guardi negli  occhi
per capire che è tutto vero.

Ninna ninna, ti guardo negli occhi,
Corriamo in giro per la stessa vecchia città 
Non ha così importanza per me
Essere tanto importante per te.

Sono stato il primo e l'ultimo
Guarda come passa il tempo
Ma alla fine sono solo 
mentre torno a casa da te.

Vecchio, dai un'occhiata alla mia vita
Sono un po 'come eri tu
Ho bisogno di qualcuno che mi ami
tutto il giorno
Ah, basta che mi guardi negli  occhi
per capire che è tutto vero.

Vecchio, dai un'occhiata alla mia vita
Sono un po 'come eri tu
Vecchio, dai un'occhiata alla mia vita,
Sono un po' com'eri tu.
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    Guglielmo Spotorno

    Chiamato Gugi, è più cellese che milanese.
    ​Da bambino, da ragazzo, da grande. Qui ha incontrato Agata, che ha sposato, qui sono nati i primi disegni e da questa e dal suo vento sono nate le sue poesie, che lancia in aria come aquiloni. Anche colori e dipinti nascono da questo mare e da questo sole.

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