Guglielmo Spotorno
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Diario di bordo

Novità, suggerimenti, aneddoti.

Due vite... a tutto gas!

30/12/2015

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DUE VITE A TUTTO GAS

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1901

Nasce a Celle Ligure Franco Spotorno da famiglia povera.
​Tre zie suore e una 'zitella'. 
​

1921

Franco parte per Milano. Diversi lavori. Università popolare.
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1938

Franco vince la Mille Miglia a tempo di record e lascia le corse.
Franco apre la sua prima concessionaria Fiat a Milano
Il 6 dicembre nasce Guglielmo Spotorno.
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Franco, vincitore alla Mille Miglia
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La prima concessionaria Spotorno
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Gugi bambino

1964

 Guglielmo inizia a lavorare alla Fiat Spotorno.

1968

 Franco è la più alta autorità dello sport automobilistico.
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Franco con Guglielmo bambino

1971

Dopo la laurea in Scienze Politiche, Guglielmo si laurea in Filosofia.
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Guglielmo, il giorno della Laurea in Filosofia

1973

Pubblicati 120 articoli Guglielmo diventa giornalista per "La Notte" di Nino Nutrizio e "Il Guerin Sportivo" di Gianni Brera.
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Gianni Brera

1988

Guglielmo inizia la liquidazione della Fiat Spotorno con queste righe all'Avvocato Gianni Agnelli.
Egregio Avvocato,

          da due o tre giorni pensavo di scriverle. Mi aveva trattenuto il pensiero che mio padre non è mai stato o uomo da chiedere nulla che non fosse dovuto.

          Oggi, 2 ottobre 1991, mio padre alle ore 12 è entrato in agonia e a questo punto mi sento libero non tanto di scriverle ma di inviarle due documenti significativi.

          La lettera che lei ha scritto a mio padre il 14 giugno 1971, e la raccomandata che l'ufficio legale di Torino ha fatto pervenire tramite la Direzione Area di Milano alla mia famiglia.

          Le riflessioni, se mai ci possono essere, le lascio alla sua sensibilità, come alla mia si sono rivolte, solo mezz'ora fa, due domande di mio padre contrastanti e umane insieme: "Quando uscirà la nuova topolino? Ma non pensi che la Fiat ci lascerà liberi prima di Luglio?".

          Non intendo barattare sentimenti ed emozioni così profonde con otto-dieci mesi di preavviso, come non desidero che Fiat baratti intransigenza e minacce, con corone o solo telegrammi di condoglianze.

          Distinti saluti.

​                                                                                                     Guglielmo Spotorno
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L 'originale della lettera inviata all'Avv. Agnelli

1991

A ottobre muore Franco Spotorno.
Guglielmo e il figlio Franco costituiscono la Spotorno Car,
​concessionaria Toyota e Lexus.
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Guglielmo tra la vecchia Topolino, regalo dell’Avv. Agnelli, e la nuova Yaris Toyota.

2015

Spotorno Car è nominata migliore concessionaria della rete Lexus in Italia per la terza volta negli ultimi quattro anni.
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I figli Antonio, Franco e Riccardo
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Antonio, con il Presidente Toyoda in Giappone
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Franco, con il Presidente Toyoda in Giappone
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La Concessionaria Lexus e Toyota oggi

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Il Vangelo secondo quello di 'Gesù e le biciclette'.

27/12/2015

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1. Gli ho dato un nome, quello di 'Gesù e le biciclette', perché questo è il titolo del suo primo articolo di grande successo.

2. Lo conosco senza averlo conosciuto. Un giorno ho telefonato ad una società e lui ha risposto "Pronto?".

3. Ha fatto di tutto per non vedermi in faccia. Lui è venuto solo di nascosto a vedere la mia mostra alla Permanente.

4. Così noi ci siamo tenuti solo le nostre voci, senza orari e senza data. 

5. Forse solo così io, anticlericale convinto, ho ascoltato le sue parole. Sono sempre così pure, quasi ingenue, ma personali da leggersi senza nessun fastidio. E ti nasce dentro l'idea di un Gesù necessario, che va al di là della mia convinzione che Lui sia una semplice ipotesi.
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VANGELO da vivere

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Vetrate della Cattedrale "Notre Dame de l'Assomption", Clermont Ferrand (Francia)
"L’Angelo disse a Zaccaria: «Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio.  Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si compiranno a loro tempo.»

Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. ​Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto. Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa.

​Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: «Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna fra gli uomini»."
   

                                                                                           (Luca 1,20)

​VANGELO vissuto

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Bambini sopravvissuti all'ennesima strage del mare, Corriere della Sera del 20 Dicembre 2015 - Foto: Reuters / Yannis Behrakis
"Seduto alla scrivania del Centro Caritas presso cui lavoro, sto ascoltando un rifugiato che nell’aspetto e nel vestito denuncia un passato di sofferenza. È disperato perché, da tempo senza lavoro, tra pochi giorni subirà lo sfratto da dove alloggia per non aver pagato l’affitto. Gli chiedo, come faccio con tanti come lui, se ha degli amici qui in città, che possano dargli aiuto. Inaspettata la sua reazione: scoppia in singhiozzi convulsi ripetendo: «Sono solo, solo! Non ho nessuno!».
​Rimango senza parole, schiacciato da un senso di impotenza.  Poi, d’impulso, mi alzo e vado ad abbracciarlo. Pian piano si calma.  Si alza anche lui, con tono di voce pacato dichiara: «Ora so che non sono più solo» e fa per andarsene, come se quel semplice gesto fraterno fosse bastato a ridargli speranza. A questo punto sono io a trattenerlo per indicargli come procurarsi dei vestiti, fruire della mensa Caritas e anche di un letto presso il nostro dormitorio. Quando ci separiamo è ormai del tutto sereno. "   

S. 
​    
​"Il disegno di Dio continua, le nostre paure e mancanze di fede non possono fermarlo, ma ci impediscono di parlare, di dire cose vere. Ogni parola fuori da questo disegno infatti è vuota, il silenzio di Zaccaria esprime anche questo.  Solo quando tutto si realizza e vediamo ciò che Dio ha fatto la nostra bocca si apre per cantare la Sua grandezza. Davanti a Dio che opera meraviglie che non comprendiamo, il primo atteggiamento è il silenzio di chi guarda e cerca di capire, poi c’è spazio solo per la gioia."

g.
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Come nasce un mio dipinto.

15/12/2015

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Ho sempre detto che i quadri non vanno spiegati. Ma ora che in 10 mesi mi sono fatto 1000 amici, sento che potrebbe essere interessante spiegare come nascono. E lo faccio con tre nuove opere molto interessanti.

Il primo ha titolo:

"Così pensa Karl Marx"

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"Il Capitale" è stato pubblicato ad Amburgo 150 anni fa. Nulla è cambiato. Sulla destra del quadro c'è una spirale che soffoca l'edificio dove vive chi lavora. A sinistra ci sono i grattacieli dei ricchi che contrappongono i loro balconi come se fossero frontiere in guerra per la ricchezza.

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"Così pensa Karl Marx", 2015 - cm 100x100 - tecnica mista su tela

"Il cielo chiama il mare"

E' un dipinto completamente diverso dal precedente, non solo nei colori, ma soprattutto per logica e tecnica, e merita una spiegazione. Mentre nell'opera precedente la base è un pensiero economico politico, qui c'è solo istinto ed emozione. Un'emozione con la fantasia immagina un evento surreale. Il cielo ha una funzione magnetica nei confronti del mare. Lo 'strappa' verso l'alto. Le onde diventano un insieme di fiori, di movimenti e piccoli tratti che per immaginazione potrebbero essere creature marine. la tecnica, in questo dipinto, è molto spontanea, quasi disordinata nell'uso del pennello e delle dita. In basso a destra ci sono io. Sono quel piccolo pesce rosso, smarrito tra cielo e mare.
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"Il cielo chiama il mare", 2015 - tecnica mista su tela - cm. 100 x 80

"Atlantide"

E' un quadro in apparenza geometrico. Sviluppa la staticità di una città sommersa che si regge sul fondo del mare. Il colore, una delle numerose varianti del mio blu, segue le trasparenze diverse dal fondo alla superficie dell'acqua.
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"Atlantide", 2015 - tecnica mista su tela - cm. 100 x 70

Niente avviene per caso. Ho dovuto lavorare molto. Ora li posso incorniciare.
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Torna lui, quello di Gesù e le biciclette.

14/12/2015

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Torna dalla mostra al Museo della Permanente l'amico Giulio, ai più conosciuto per questo coinvolgente post su Gesù e le biciclette.
Ciao Guglielmo
​
Mi è piaciuta moltissimo la Tua mostra...
mi piacciono i colori e le forme che usi
Quel nero che affoga nei gialli e negli azzurri 
mi comunica
dramma e gioia
buio e luce
dentro a linee angoli triangoli 
dentro un ordine
una simmetria dei criteri
Cosi mi comunichi la Tua comunione con il funzionamento
Con il TUTTO
Con Il senso
secondo i TUOI criteri del vero... del buono e indubbiamente del BELLO
grazie Amico impegnativo mi hai aiutato a crescere ad uscire un po di più da me stesso
a presto
g


Giulio Licinio
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"Corto circuito"
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I bambini... e i dipinti di Gugi.

13/12/2015

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Anna e Giulia, due tutor di classe.

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Gentile Dottor Spotorno,

Io e Giulia Le raccontiamo la bellissima giornata di oggi, davvero proficua e divertente. ​Sono venuti 35 visitatori.


La mattinata è iniziata con due distinti signori, marito e moglie, che hanno voluto prima di tutto osservare con attenzione i suoi lavori, e solo dopo mi hanno rivolto domande sulla sua vita e sulla sua pittura. Alla signora è piaciuto molto "Berlino Est". (Dice: "Questo quadro ha un senso!") ed è rimasta ancora più contenta quando ha saputo della Sua donazione al Museo.
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"Berlino Est"
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Autoritratti

​Al marito invece sono piaciuti gli Autoritratti.

​E' stato bello ascoltare il suo tentativo di convincimento verso la moglie, nell'apprezzare la perfetta sintesi tra il bianco e il nero.
​È arrivata un'altra coppia che era entrata in permanente per la personale di Della Torre, ma ha guardato con attenzione la sua mostra.

Colpiti in particolare dai grigi della "Città nel mirino".
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"Città nel mirino"
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"Dal triangolo alla sfera"
Carolina, giovane ragazza appassionata d'arte, invece scrive: "mi piace molto l'uso delle forme geometriche che stimolano associazioni con il proprio vissuto.
d esempio "Dal triangolo alla sfera": sintesi dello scopo della vita di un uomo...
"
Sono venuti poi due ragazzi giovani che volevano prendersi un momento di pausa, dalla frenesia di Milano e fare così una piacevole passeggiata dentro la Permanente. Hanno guardato con attenzione "Cortocircuito", "Armonia e silenzio" e sono si divertiti con "Anche i cigni twittano".
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"Anche i cigni twittano", "Armonia e silenzio" e "Corto circuito"
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"Alla fine del giorno"

​Poi sono arrivati due simpatici visitatori inglesi, amanti della pittura astratta, sono stati davvero colpiti dai suoi autoritratti e in particolare dall'autoritratto sulla destra.
​"Una perfetta pittura astratta che allude a un mondo altro, dove ognuno si può perfettamente identificare."

Madre e figlia si sono divertite in mostra e a Camilla sono piaciute talmente tanto le sue Olive, che la madre ha pensato bene di fare una foto al quadro e alla bambina, per averle sempre con sé!
Il suo dipendente Massimo Geloso è arrivato, senza saperlo, in coincidenza con l'arrivo di Suo figlio e i suoi amici ed è stato molto contento di fermarsi ad ascoltare l'esaustiva spiegazione della curatrice Nicoletta Pallini.
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Che dire della visita guidata? E' stata davvero una bella esperienza. La curatrice ha accompagnato Suo figlio, sua nuora, i suoi incantevoli nipoti, nonchè il numeroso gruppo di amici, quali il rettore e la direttrice della scuola dei figli, a vedere i suoi lavori, facendo prima una breve introduzione sulla sua vita e la sua storia, e soffermandosi poi dettagliatamente su ogni sua opera. Ha catturato l'attenzione di tutti, anche dei piccoli. Ha risposto inoltre con dovizia di particolari a tutte le domande fatte. 
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Dopo la spiegazione, ci siamo fermati tutti a parlare, scherzare, mangiare e bere un bicchiere di vino in compagnia. E' stata un'esperienza unica, poichè il museo si è riempito non solo degli sguardi consapevoli e attenti degli adulti, ma soprattutto della spensieratezza dei tanti bambini che hanno corso, giocato e sorriso affianco alle sue opere, che hanno ricevuto da loro una luce ancor maggiore. 

Torniamo a casa forse un po' più stanche delle altre sere, ma sicuramente più felici. Riteniamo che questa possa definirsi una giornata ben riuscita, in cui l'arte ha dimostrato di saper comunicare con tutte le età e tutte le genti.

In allegato Le riportiamo qualche scatto della giornata, con la speranza che possa sentirsi anche Lei partecipe. E la tabella con tutti i commenti lasciati sul libro delle dediche.

SalutandoLa con soddisfazione, Le auguriamo una bella serata.

Anna e Giulia
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    Guglielmo Spotorno

    Chiamato Gugi, è più cellese che milanese.
    ​Da bambino, da ragazzo, da grande. Qui ha incontrato Agata, che ha sposato, qui sono nati i primi disegni e da questa e dal suo vento sono nate le sue poesie, che lancia in aria come aquiloni. Anche colori e dipinti nascono da questo mare e da questo sole.

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